Villasor, nel cuore del Campidano, custodisce una storia che affonda le radici nell’epoca nuragica, testimoniata dal sito di Su Sonadori. Il vero punto di svolta storica avviene nel 1415, quando Giovanni Siviller edifica la celebre Casa Forte. Il Castello Siviller, raro esempio di fortezza medievale sarda, divenne il centro del potere del Marchesato degli Alagon, segnando profondamente l’identità del paese.

Storia e Tradizioni
Famosa come “granaio” del territorio per la fertilità dei suoi suoli, Villasor ha legato da sempre la sua economia alla terra. Accanto alla storica cerealicoltura, spicca la coltivazione del Carciofo Spinoso Sardo DOP, eccellenza agroalimentare celebrata in tutta l’isola. Per decenni, l’ex zuccherificio ha rappresentato anche un pilastro dell’archeologia industriale locale.
Questo legame viscerale con la terra si riflette nelle tradizioni. A maggio si celebra Sant’Isidoro, patrono degli agricoltori, con sfilate di costumi tradizionali e traccas (carri addobbati). L’evento più sentito resta però la festa di Santa Vitalia a ottobre, un rito secolare capace di richiamare migliaia di devoti tra fede, mercati e folklore, mantenendo intatta l’anima autentica di una comunità fiera delle proprie radici campidanesi.









